Myanmar

Benvenuto in Myanmar!

Enigmatico e incantevole, il Myanmar, precedentemente noto come Birmania, viene spesso definito la Terra dorata. Il lungo isolamento del Paese ha lasciato in eredità un angolo del sud-est asiatico ricco di tradizione, spiritualità e fascino antico.

Una visita in Myanmar è come tornare indietro nel tempo. Le connessioni telefoniche e Internet possono essere irregolari, ma proprio grazie a questo è possibile conoscere una cultura che enfatizza la spiritualità e onora i monaci e gli uomini santi.

Uno dei momenti salienti di una vacanza in Myanmar è la visita alla misteriosa e sorprendente piana di Bagan. Situata sulle rive del fiume Irrawaddy, questa pianura di 42 chilometri quadrati è la più grande area al mondo, con templi buddisti, pagode, stupa e antiche rovine religiose, che risalgono agli inizi dell’XI e XII secolo.

Particolarmente suggestiva la visuale dall’alto in mongolfiera.

A Yangon, una volta conosciuta come Rangoon, si può passeggiare lungo viali alberati e ammirare stupa dorate e luccicanti pagode. Passeggiando nel centro di Yangon si può ammirare la spettacolare Pagoda di Shwedagon e alcune delle più imponenti opere architettoniche dell’epoca coloniale dell’intera regione. A Mandalay, la seconda città del Paese, nel Monastero di Mahagandayon, si possono offrire elemosine e cibo ai monaci e ai novizi, prima di visitare le centinaia di stupa e templi sulla collina sacra di Sagaing.

Inoltre è possibile visitare le antiche stazioni coloniali, tra dolci colline ricoperte di pini, oppure i villaggi di palafitte sulle rive del lago Inle.

E facendo una deviziane dai soliti itinerari turistici, sentire il potere delle reliquia buddista più famosa del Paese, sul monte Kyaiktiyo, conosciuta come The Golder Rock, dove un’enorme stupa d’oro è letteralmente appollaiata sul bordo della collina.

Dai un’occhiata

Mappa

I modelli monsonici del Sud -Estasiatico, portano anche qui una distinta stagione secca, tipicamente divisa tra una stagione fresca da novembre a gennaio / febbraio e una stagione calda da marzo a maggio. Dopo il caldo torrido della stagione calda, le piogge monsoniche portano una stagione decisamente piovosa, che dura da giugno a ottobre.

Durante la stagione più fresca, avremo giornate calde e umide con temperature serali più fresche. Le precipitazioni sono rare e il clima può diventare piuttosto freddo nelle zone montuose, a volte anche con gelate notturne. La stagione calda invece porta con sé alte temperature tropicali, che raggiungono il loro picco in aprile e maggio. La regione centrale del Myanmar sperimenta le più alte temperature del paese durante questo periodo. La stagione delle piogge porta il tanto necessario sollievo al paese, con rovesci di pioggia tropicale nel pomeriggio. La maggior parte della pioggia si verifica nel delta e nelle zone costiere del paese. Il nord del paese è più fresco nella stagione calda; tuttavia riceve più pioggia rispetto alle aree centrali nella stagione delle piogge.

Nella regione centrale, protetta dalla catena montuosa dell’Arakan, le precipitazioni sono infatti meno frequesti.

Il periodo ideale per visitare la bellezza e il mistero del Myanmar è nei mesi più freschi e asciutti, da novembre a febbraio.

Ma per chi è abbastanza avventuroso, un altro ottimo periodo per visitare il paese è durante la stagione calda che ospita il Capodanno birmano a metà aprile. La gente del posto festeggia il nuovo anno schizzando acqua l’uno sull’altro, ottimo rimedio contro il caldo .
I primi mesi della stagione delle piogge possono essere piacevoli dato che il tempo è ancora mite, con brevi piogge pomeridiane e i livelli di pioggia non hanno ancora raggiunto il loro picco.

Oltre a portare vestiti adatti al clima tropicale del Myanmar, non bisogna dimenticare scarpe da passeggio per esplorare il meraviglioso splendore del paese. Una giacca o un maglione per le zone montuose nella stagione fredda è un must.

Nella cultura birmana è sconveniente mostrare troppe emozioni, quindi è preferibile evitare di perdere la calma per problemi e ritardi.
Inoltre consigliamo sempre di togliere le scarpe prima di entrare in un tempio o in una casa privata
Mai toccare intenzionalmente la testa di nessuno in quanto considerata una parte particolarmente sacra del corpo e di conseguenza, i piedi sono letteralmente la parte più bassa del corpo quindi non puntare i piedi a nessuno, tantomeno all’immagine del Buddha.
È educato chiedere il permesso prima di fotografare i birmani, in particolare i monaci.

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Emozioni in Myanmar

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