Laos

Benvenuto nel Laos!

Tradizionalmente conosciuto come il “Regno di un milione di elefanti”, il Laos offre una verdeggiante campagna, luccicanti templi buddisti e una tranquilla popolazione che vive in languidi villaggi.

Gli anni di isolamento dal resto del mondo, hanno preservato la loro natura pacifica, permettendoci un autentico salto indietro nel tempo!

La tranquilla Vientiane riflette il suo status di più piccola capitale del sud-est asiatico.

Antiche case coloniali Francesi si alternano a tranquilli templi buddisti, in questa pittoresca città sulle rive del fiume Mekong.

Luang Prabang, patrimonio mondiale dell’ UNESCO, storica sede dei Re e anticamente, capitale religiosa del paese, si trova in una profonda valle fluviale, tra alte montagne. I tradizionali edifici in legno e le antiche dimore coloniali europee, fanno da sfondo ai quotidiani rituali dei monaci, nelle loro tradizionali vesti color zafferano, mentre raccolgono elemosina.

Uno dei più incredibili misteri dell’Asia, si trova nella zona di Phonsavan.

Più di 300 giganti vasi di pietra, scavati nella roccia, sparsi in un altopiano, ora conosciuto come la “piana delle giare”. Molteplici sono le teorie sulla loro origine, ma il mistero non è ancora stato risolto.

Presso Vang Vieng, piccolo villaggio sulle rive del fiume Nam Song, si possono ammirare particolari formazioni carsiche ed esplorare numerose grotte, mentre a Oudomxai, tradizionali case di paglia disseminate sul bordo della valle.

Il fascino del Laos è rappresentato da queste piccole città, con la tipica arhitettura Khmer e sbiaditi edifici coloniali Francesi, ma anche dalle sue cascate a sbalzo, le foreste tropicali, le montagne e la lussureggiante natura.

Dai un’occhiata

Mappa

Il paese ha tre diverse stagioni: da Novembre a Febbraio quella secca, più fredda, da Marzo a Maggio, sempre secca ma più calda, mentre da Maggio a Novembre, la stagione delle piogge, caratterizzata da temporali pomeridiani nelle zone di pianura e piogge più sostenute nelle zone montuose.

Non avendo sbocchi sul mare, il paese è meno influenzato dai monsoni, rispetto ai suoi vicini, Vietnam, Thailandia e Cambogia e le temperature sono più fredde, soprattutto nelle zone montuose, nelle quali c’è una forte escursione termica tra il giorno e la notte.

Ciononostante rimane sempre un paese tropicale, per cui nella stagione secca, da novembre a febbraio, le temperature sono piacevolmente fresche, adatte a passeggiate tra gli antichi templi e al trekking. Quindi decisamente il miglior periodo in cui visitare il paese. Da Marzo, fino a tutto maggio, le temperature sono invece calde.

Alla fine della stagione delle piogge, si svolge il tradizionale Naga Festival, ad ottobre e La festa della gara delle barche, a settembre. E se sopportate il caldo, da non perdere, ad Aprile, la versione laotiana del capodanno Buddista Theravada, con caratteristici giochi d’acqua e il festival dei razzi a maggio.

Poiché il paese si trova nei tropici del sud-est asiatico, è importante ricordare di portare diversi cambi di indumenti intimi e calze, scarpe da passeggio e, soprattutto, un maglione per le ore notturne, se avete intenzione di visitare il paese nella stagione fredda.

Ai monaci non è permesso di toccare le donne, quindi consigliamo alle signore di non porgere loro nulla nulla o sedersi accanto a lui.
La forma tradizionale di saluto è con le mani giunte, simile a una preghiera, ma la stretta di mano viene eseguita più frequentemente oggi.
Mai toccare intenzionalmente la testa di nessuno perché è considerata una parte particolarmente sacra del corpo e di conseguenza, i piedi sono letteralmente la parte più bassa del corpo, quindi non puntare i piedi a nessuno o tantomeno all’immagine del Buddha.
E’ obbligatorio togliere le scarpe prima di entrare in un tempio o in una casa privata.
In generale, puntare con il dito indice è considerato maleducato, quindi consigliamo di chiamare per nome o quantomeno con tutta la mano.
È educato chiedere il permesso prima di scattare fotografie. Attenzione alle aree che hanno (o potrebbero avere) importanza militare come gli aeroporti, dove è proibita ogni fotografia.

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Emozioni in Laos

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